12 giugno 2009

IL RITORNO DEL MESSIA


 





I "GIUSTI" (secondo Eloah) che rimarranno in piedi fino alla fine, avranno la Sua Parola VIVENTE in sè stessi. La Sua parola e legge sarà sempre scritta in loro e lo Spirito Santo parlerà ancora nei loro spiriti. Lo Spirito Santo non ci sarà più come lo è attualmente. Sarà un pò come nel Vecchio Testamento dove lo Spirito Santo agiva in modo molto limitato, puntuale e occasionale. Ma la Parola di Elohà YAHUVEH mostrerà a questi VERI discepoli del Messyah che questi anni di tribolazioni non scalfiranno la loro speranza e fede. La Parola sarà là per guidarli, per mostrare loro come dovranno affrontare la persecuzione dell'Antimessyah che dirà loro: "Adesso accetta il marchio della bestia. Se vuoi vivere, vendere o comperare, devi avere questo marchio, lo dico per amore tuo, adorami e avrai la vita." 

L'Antimessyah dirà simbolicamente: "Ve lo dico per amore vostro e per il vostro bene. Vedrete, sarà meglio per voi, tutto sarà regolato dalla provvidenza del grande e unico governo mondiale che si occupera di voi nei minimi dettagli, vi sarà dato del lavoro, vi sarà dato del denaro, avrete tutto in abbondanza e per facilitare le transazioni accettate questo piccolo marchio, è una cosa da nulla. Se rifiutate quello che vi dico, siete degli oppositori (satana) e illegali. Perchè adesso siamo finalmente liberi di mettere in opera il nostro Nuovo Ordine Mondiale di pace e di prosperità." Sarà questo genere di argomenti che l'Antimessyah darà in pasto al mondo. 

Ma il Signore dei Signori e Re dei Re dirà loro: "Se vuoi uscirne vivo per sempre, se non vuoi andare in perdizione, devi rifiutare questo marchio". L'Apocalisse ci dice che tutti quelli che l'accetteranno sulla mano o sulla fronte saranno perduti. Ci sarà una grande seduzione. Credete che all'inizio del periodo arriveranno dicendo: "Prendi questo marchio o ti uccido" ? No, sarà una seduzione, saranno mostrati tutti i vantaggi del marchio. Quelli che non sono illuminati dalla Parola saranno sedotti e l'accetteranno dicendo: "Che male c'è, ma quale male?". 

Alcune grandi famiglie reali hanno già incominciato a far impiantare dei chip elettronici sotto la pelle dei loro figli per ragioni di sicurezza. Se i figli vengono rapiti, si possono seguire le loro tracce. È semplice, si prende una siringa, si inietta un piccolo microchip, che è più piccolo di un grano di riso, sotto la pelle. Questo microchip contiene tutte le informazioni elettroniche ed un ricetrasmittente che può essere controllato a distanza. Questo esiste già per gli animali. Lo si fà per ricuperare i cani persi o i figli delle corti reali che rischiano di essere rapiti. Tutte le persone che saranno sulla terra rientreranno, per amore o per forza, in questo sistema. Nell'apoteosi di questo regno malvagio i veri fedeli che sono rimasti e che si sono mantenuti "puri" da questa grande seduzione, avendo rifiutato il marchio saranno infine imprigionati o uccisi, tutti senza eccezione. 

Non bisogna credere che l'Antimessyah verrà dicendo: "Ti concedo grazia, rispetto la tua libertà di pensiero, puoi fare come vuoi". Niente affatto! Tutto questo sarà presentato in modo molto seducente. Quelli che resisteranno fino alla fine e che rifiuteranno il marchio della bestia, il libro dell'Apocalisse dice: "Chi dovrà andare in prigionia andrà in prigionia, chi dovrà perire di spada, perirà di spada." E noi siamo molto vicini a questi tempi! Bisogna rimanere SVEGLI fino alla fine per dire: "Signore, se ritorni adesso, che sia in un secondo, questa notte, domani o fra un mese, io sono pronto". 

Dobbiamo essere convinti dalla Parola che siamo negli ultimi tempi. In Matteo 24 al versetto 1, Yahushua guarda il Tempio ed i suoi discepoli gli si accostano per fargli osservare gli edifici. Poi dice loro al versetto 2: "Non vedete voi tutte queste cose? In verità vi dico che non resterà qui pietra su pietra che non sarà diroccata. Poi, mentre era seduto sul Monte degli Ulivi, i discepoli gli si accorstarono in disparte, dicendo: dicci, quando avverranno queste cose? E quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente?". E' molto chiara questa risposta. "E Yahushua rispondendo, disse loro: guardate che nessuno vi seduca !". 

Il SEGNO del prossimo ritorno di Yahushua, il segno più grande, più forte, è la SEDUZIONE. La seduzione che riempirà tutta la terra, che attualmente è già all'opera nel mondo intero e nelle Chiese della Babilonia di religioni. Ogni tipo di falsa dottrina viene già presentata sotto una luce molto spirituale, molto emotiva, molto emozionale, ben circondata da pomata e merletto miracolosi affinché si creda alla menzogna. In tutte queste false dottrine, le varie chiese insistono su documenti o libri che non sono la Parola, o con ogni tipo di interpretazioni teologiche della Parola di Eloah YAHUVEH che portano completamente fuori strada. 

Queste false dottrine sono delle seduzioni per ingannare i credenti e fare in modo che non siano pronti. Ma se interroghiamo il Padre Eterno con fiducia e ci mettiamo al Suo servizio con cuore completo unendoci al Suo vero Popolo, Lui ci mostrerà quale è la buona e Giusta verità scritta nella Sua Parola.



07 maggio 2009

PERCHE' IL MESSIA E' MORTO PER NOI?

 


Prima di morire Yahushua disse:
"Tutto è compiuto! E chinato il capo, rese lo Spirito"
(Giovanni 19:16-30)




Tutti i popoli hanno da sempre avvertito la necessità di offrire olocausti e sacrifici per placare le divinità, o elohim in cui credevano, indignate contro di loro a motivo della disubbidienza ai loro comandi. Paura, superstizione e ignoranza hanno costituito gli ingredienti di chi non conosce la Legge di Eloah YAHUVEH.
Speranza e fede sono invece gli elementi di chi tale legge conosce e desidera seguire. Per comprendere a fondo il significato e la grandezza del sacrificio del Suo Messyah e della salvezza ad esso legata, è necessario ripercorrere, per un attimo, la storia del popolo d'Israele.
Il popolo ebraico conosceva la Legge di YAHUVEH e presentava i sacrifici di riparazione da Lui richiesti (Levitico 6:5) perché rimanesse in loro desto il senso di evolvere sempre in meglio e si cercasse in Lui l'alimento della speranza. Andando ancora più indietro nel tempo leggiamo, sempre nella Scrittura, che l'offerta di Abele fu gradita a YAHUVEH perché implicava l'accettazione del principio dell'espiazione (ossia la necessità di riconoscere umilmente le proprie colpe), mentre i frutti di Caino non furono accettati perché con essi egli mostrava di non riconoscere il suo stato di bisogno e la necessità del ravvedimento. La consapevolezza di essere nel bisogno di evolvere secondo norme morali molto più ELEVATE è dunque alla radice del rapporto del Creatore con la creatura sin dall'inizio della sua esistenza. Nel Nuovo Testamento, nella lettera agli Ebrei, questo principio è così riproposto:

"...e secondo la Legge quasi ogni cosa è purificata con sangue e senza spargimento di sangue non c'è remissione"
(Ebrei 9:22)

La morte del Messyah, allora, non avvenne per caso o per un semplice susseguirsi di eventi. Non fù un errore al quale il Figlio dell'uomo dovrà rimediare tornando una seconda volta per fare quello che non gli riuscì la prima. Neppure avvenne solo perché fu decretato da Giudei e Romani, dato che tutto era stato previsto dal Creatore prima ancora della fondazione del mondo (1 Pietro 1:20).
Luca scrive: "Il Messyah doveva morire e risuscitare dai morti" (Atti 17:3). La sua morte è stata, dunque, un evento necessario per il genere umano ed è triste constatare come l'uomo ripaghi tanto amore con superficialità ed indifferenza. Ebene chiarire tuttavia, che il Messyah non "doveva" morire per forza, ma LUI HA SCELTO di farlo per offrire a tutti noi una via di salvezza dal peccato. Egli stesso afferma:

"perché io depongo la mia vita, per riprenderla poi. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me"
(Giovanni 10:16)

Yahushua è morto volontariamente, per noi, perché noi potessimo avere unione con il Padre:

"Ha'Mashyah ha sofferto una volta per i peccati, Egli Giusto per gli ingiusti, per condurci a Eloah"
(1 Pietro 3:18)

Egli rappresenta la riconciliazione tra l'uomo e il Padre. Questo vocabolo è l'opposto di "ostilità, inimicizia". Quando tra due parti esiste rottura non c'è dialogo né comprensione. La riconciliazione è la conseguenza della rimozione di tutte le cause che determinano l'inimicizia o l'ostilità. Si viene pertanto a creare un nuovo clima di amicizia.
Nel caso dell'uomo e il suo Creatore, è stato il [TRADIMENTO] (chiamato: "peccato") della creatura a causare la separazione, e l'uomo non potrà mai ristabilire un dialogo con il Padre fintantoché il [Tradimento] non sarà rimosso. Non ci illudiamo, siamo tutti peccatori, nessuno può essere così cieco e presuntuoso da considerarsi talmente bravo e a posto da non avere bisogno del sacrificio della vita del Messyah e della riconciliazione con il Padre. Scrive Giovanni: 

"Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi...se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi"
(1 Giovanni 1:8-10)

Buone azioni, amore verso gli altri, partecipazione ai problemi della società, sono tutte cose più che meritevoli, ma non possono farci avere quello che il Messyah ha pagato con il suo sangue.

"..mentre Israele, che ricercava la giustizia non ha raggiunto questa legge.
Perchè? Perchè l'ha ricercata non per fede ma per opere.."
                                                                                           (Rom. 9:31,32)
 
Il prezzo della salvezza è stato dunque altissimo. Ma il risultato meraviglioso se l'uomo accetta questo è: "La liberazione e il riscatto dal [potere] del peccato e della morte". La bontà del Padre e il Suo vero Amore hanno raggiunto l'apice in quanto il Figlio dell'uomo è morto versando la sua vita per la remissione dei nostri errori ed ha pagato il prezzo necessario affinché coloro che lo vogliono siano salvati. Egli è morto perché noi potessimo vivere in Lui: 

"Egli morì per tutti affinché quelli che vivono, non vivano più per loro stessi, ma per colui che è morto e resuscitato per loro"
(2 Corinzi 5:15)

L'uomo è portato a vivere egoisticamente pensando solo ai propri interessi. In questa società vuota, egoista e materialista domina la volontà del singolo e in tutto egli cerca di seguire solo i propri fini, la propria gloria, la soddisfazione dei propri istinti ed interessi. Yahushua trasforma l'uomo e la sua morte è una lezione di umiltà e di coraggio, di compassione e di amore. Attraverso l'ubbidienza al Suo messaggio, l'uomo riesce a mutare le sue disposizioni e a camminare in una nuova VIA di vita, guidato dalle pagine ispirate della Sua Parola vivente e permanente.
Ogni uomo, prima o poi nella sua esistenza, è chiamato ad emettere un giudizio su ciò che ha fatto Yahushua Ha'Mashyah. Ognuno di noi prende per un attimo il posto di Pilato e giudica il Figlio di EL Yah. Davanti a noi c'è la Sua vita, il Suo messaggio teso a sensibilizzare e ad educare il nostro spirito, i Suoi miracoli che testimoniano la sua Divinità. Ora siamo noi ad ucciderlo per la seconda volta con la nostra superficialità, con la nostra incredulità, con il nostro comportamento troppo spesso incoerente.
Se continueremo a vivere tenendolo lontano dal nostro cuore e dal nostro spirito, con le nostre scelte, è come se lo stessimo uccidendolo un'altra volta, inchiodandolo sul legno con i chiodi del nostro disinteresse. Se invece ci accosteremo con un cuore davvero umile e pronto ad imparare da Lui, allora significherà che il Suo sacrificio non è stato vano e potrà inondarci di grazia e amore.

RIFLETTIAMO E TORNIAMO A LUI E ALLLA VERA SPIRITUALITA'.


10 marzo 2009

LA VERA ASSEMBLEA DI ELOAH



La parola "chiesa" deriva da un vocabolo greco, ekklésia, che significa "assemblea, gruppo, riunione" ed è con questa accezione che noi usiamo tale vocabolo. Ai tempi di Yahushua ekklésia non indicava un luogo edilizio dedicato al culto, ma semplicemente un insieme di persone radunate assieme per un qualunque motivo, non necessariamente religioso.


La chiesa voluta dal Messyah, che Egli in persona predicò durante la sua vita, si realizzò grazie al lavoro degli Apostoli, nel primo secolo E.V. Questa chiesa era molto diversa dalle varie denominazioni che affollano oggi il panorama religioso; la chiesa del primo secolo era SEMPLICE e seguiva con fedeltà il modello del Messyah. Questa chiesa oggi è realizzabile, noi possiamo conoscerla in ogni suo aspetto perché essa è descritta in maniera chiara e completa nelle pagine del Nuovo Testamento.
 

Anche nell'adorazione la chiesa seguiva esclusivamente i consigli del Signore. Il verbo adorare viene dal greco "proskunèo" e significa "rendere omaggio prostrandosi". L'adorazione suggerisce senza dubbio l'idea di riverenza e rispetto ma soprattutto essa è rivolta solo ed unicamente ad Elohà YAHUVEH e al Suo Mashyah (Messyah).

La Bibbia non parla di alcun culto dedicato a qualche "santo", tantomeno ai santi nell'accezione usata dalla chiesa cattolica. La Bibbia non insegna alcun culto dedicato a Maria la quale, pur essendo un personaggio amabile ed edificante, non ha mai assunto il ruolo attribuitole dalla chiesa cattolica che tratta Maria come una vera e propria [divinità], da adorare, pregare, servire collocandola in una posizione dove il Padre non l'ha posta. Amare Maria non significa pregarla o adorarla ma rispettarla per il ruolo importante che il Creatore le ha dato. La Scrittura insegna che nessun essere umano (dunque neppure Maria) può essere adorato o venerato.
 

Eloah respinge ogni forma di adorazione che deriva da precetti e dalle dottrina inventate dagli uomini. Dice Yahushua in Matteo 15:8: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti d'uomini". Attenzione allora a non essere degli adoratori "invano". Verifichiamo la nostra fede… verifichiamo se le cose che ci hanno insegnato sono in armonia con al Parola del Padre, per essere sicuri di essere accettevoli a LUI. Egli, infatti, non accetta neanche l'adorazione che deriva dall'ignoranza religiosa ossia dalla mancanza di conoscenza della sua volontà "Eloah dunque, passando sopra i tempi dell'ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano…" (Atti 17:30) Non è sufficiente adorare in un qualche modo o adorare secondo quello che sentiamo

La vera adorazione è quella che riconosce Eloah YAHUVEH come l'unico soggetto degno di riverenza. Infatti Yahushua disse al satana che lo stava tentando: "Vattene Satana, poiché sta scritto: adora YAHUVEH il tuo Eloah e a Lui solo rendi l'adorazione". (Matteo 4:10) Questo tipo di adorazione si basa su due principi fondamentali che Yahushua stesso elencò ad una donna Samaritana: "Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, poiché il Padre cerca tali adoratori" (Giovanni 4:23) Lo spirito esprime il carattere interiore e sincero del cuore. Per questo il culto non è un rituale freddo e irriflessivo, insensibile e noioso. 

Lo spirito dona maturità e la convinzione, nonché l'amore verso le cose spirituali del Padre, e la verità è il modello che guida e istruisce i veri adoratori. "La TUA Parola è verità" (Giovanni 17:17). Una verità che non è relativa o soggettiva, scaturita da istinti o intuizioni, né che ha il fine di suscitare emozioni o sensazioni "spirituali". L'uomo non è libero di decidere come adorare il Creatore, né di presumere quello che a Lui è accettevole. La verità è la Sua Paroladonata al fine di trovare la giusta relazione con il Padre. Il culto NON può essere ciò che vogliamo, ma ciò che Egli ha stabilito. La nostra adorazione NON deve essere vana (Matteo15:9), né ignorante (Atti 17:30). Essa deve essere IN SPIRITO E VERITA' per soddisfare i nostri bisogni interiori e rendere gloria e onore all'Onnipotente e Santo unico vero Iddio vivente.