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22 maggio 2024

LA LEGGE ERA UN'OMBRA DELLE COSE AVVENIRE CHE E' IL MESSIA (Ha'Mashyah)

 



Questo scritto è necessario ad approfondire un aspetto particolare delle religioni che ancora dichiarano che le pratiche, i rituali e le festività del patto Mosaico siano fondamentali da seguire poiché tutt’oggi, come era già accaduto nel I secolo, alcuni che si dichiarano ‘credenti’ sono convinti di dover osservare ancora parte della Legge mosaica, inclusi alcuni aspetti come le festività, per ottenere la salvezza. Le parole che sotto ispirazione divina l’apostolo Paolo scrisse al riguardo, cioè che la Legge mosaica era solo un'ombra.. "La legge, infatti, possiede solo un'ombra dei beni futuri, NON la realtà stessa delle cose. Perciò con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non può rendere perfetti coloro che si avvicinano a Yahuveh." (Ebrei 10:1). Queste parole non sono state sufficienti per far riflettere queste persone sull’effettivo ruolo avuto dalla Legge nell’adempimento del proposito di Yahuveh, un compito del tutto transitorio che si esaurì con la venuta e il sacrificio del “seme” promesso, Yahushua Ha'Mashyah.

Egli era la “realtà” indicata dalle ‘ombre’ della Legge, compresi il tempio, i sacrifici che vi si compivano [e i riti legati all’osservanza di feste e giorni particolari].

La Legge con le sue ritualistiche e festività era servita al suo scopo e non era più la norma per il giudizio su chi era puro o impuro, giusto o empio. (Colossesi 2:13-17). Essa era per gli uomini carnali (ipocriti e religiosi) e, per il popolo di Israele in particolare (Salmo 147:19,20), composta di “esigenze legali e rituali relative alla carne” (Ebrei 9:10).  Nel caso specifico un fattore importante è capire dal punto di vista di chi ha vissuto in prima persona riti menzionati in Colossesi 2:16 (il mangiare, il bere, feste, noviluni e sabati) hanno un carattere “futuro”. La frase "le cose che devono/dovevano venire" non fa riferimento al futuro dal punto di vista dello scrittore [Paolo]…in tal modo indicando un riferimento, per es., alla seconda venuta di Yahushua, poiché allora la ‘ombra’ non sarebbe stata soppiantata e i riti menzionati avrebbero ancora la loro importanza. Piuttosto, la frase è da leggersi in riferimento al periodo in cui le leggi del v. 16 furono comandati; tale frase è futura dal punto di vista dell’Antico Patto…. Yahushua è arrivato! La sostanza è già venuta. Tali precetti appartennero a un’epoca transitoria, e hanno perso il loro carattere vincolante. Di conseguenza, la traduzione della ND l’ombra di quelle che devono venire è ambigua, se non addirittura fuorviante; è meglio la resa della NR l’ombra di cose che dovevano avvenire.”

Qual è il ragionamento di Paolo? Non dobbiamo permettere che qualcuno ci giudichi in merito al non seguire riti e festività dell’Antico Patto. Perché? Perché essi erano ombra di ciò che doveva venire con l’arrivo del Messyah, e quel Messyah è già arrivato.

Perciò, dato che la “sostanza” o il “corpo” (Yahushua stesso) che l’ombra indicava è qui, tale ombra non è più vincolante. Essa ha svolto bene il suo ruolo anticipatore, e ora dobbiamo concentrarci su quello che essa indicava e segnalava: Yahushua e i dettami del Nuovo Patto che egli ha inaugurato con la propria vita.


Yahushua inchiodato sul palo di legno


Con la venuta del Messyah, i suoi discepoli erano invece stati chiamati alla superiore adorazione basata su Yahushua e sul suo regno che ‘non faceva parte di questo mondo e delle sue tradizioni’ perché avrebbe dominato dal cielo (Giovanni 8:23; 18:36) . Perciò solo Yahushua non gli uomini e le loro dottrine e rituali, e nemmeno la legge mosaica che ora era adempiuta – doveva essere riconosciuto come la norma stabilita da Yahuveh per i suoi servitori, come il completo mezzo per misurare la purezza spirituale riguardo a qualsiasi uomo, dottrina, tradizione o modo di vivere.

I credenti di retaggio ebraico non furono ubbidienti nell'accettare questo cambiamento attardandosi ancora a seguire tradizioni legate alla Legge mosaica e dovettero essere corretti. L’apostolo Paolo infatti li esortò a non essere come bambini che si ponevano volontariamente sotto ciò che era paragonato a un ‘tutore’, cioè la Legge mosaica e le sue festività. Quella Legge, disse, era divenuta “elementare”, in paragone con l’insegnamento della Verità fatto di princìpi e profonde rivelazioni. Perciò era un errore per i credenti tornare alle “deboli e meschine cose elementari” della sfera umana (Galati 4:3; Colossesi 2:8,20).

In maniera simile oggi molti appartenenti alla Babilonia di sette religiose non tengono conto che il vecchio “patto della Legge” mosaica è stato sostituito dal “nuovo patto” che si basa sul sacrificio di Yahushua, l’unico che permette la giustificazione e il perdono dei nostri peccati da parte di Yahuveh.

Pertanto i veri discepoli sono ora sotto la “legge del Ha'MashYah (Galati 6:2), composta dai comandi e dalle istruzioni che Egli diede, che non furono scritte su tavolette o in un codice, ma nel cuore dei suoi discepoli e tutte basate su un princìpio fondamentale che regola i rapporti tra Yahuveh e la sue creature: l’AGAPE. Perciò Yahushua stesso disse che il segno distintivo dei suoi veri discepoli non sarebbe stato l’osservanza di qualche particolare comandamento o festività del vecchio patto della Legge mosaica, come ad esempio il IV relativo al shabat, secondo quanto sostengono alcuni presunti ‘discepoli’ messianici, ma l’Agapao che essi avrebbero manifestato sia tra di loro (Giovanni 13:35) che riguardo al Messyah e l'ubbidienza alla nuova volontà di Yahuveh che era quella che tutti avrebbero dovuto inginocchiarsi e ubbidire a Suo figlio in tutto quello che era il Nuovo Patto di alleanza che lui ha fatto con l'Israele spirituale figli di Abraamo.

Ebrei 10:10-16 - "In virtù di questa «volontà» noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Yahushua fatta una volta per sempre. Mentre ogni sacerdote sta in piedi ogni giorno a svolgere il suo servizio e offrire ripetutamente gli stessi sacrifici (come per le vecchie feste - ndr), che non possono mai togliere i peccati, egli, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Yahuveh, e aspetta soltanto che i suoi nemici siano posti come sgabello dei suoi piedi. Infatti con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che sono santificati."

A tal fine egli lasciò un modello da seguire, Egli stesso … e di questo scrive l'apostolo:

Galati 3:17, 19, 24 - Ecco quello che voglio dire: un testamento che Yahuveh ha stabilito anteriormente (quello con Abraamo - ndr), non può essere annullato, in modo da render vana la promessa, dalla legge sopraggiunta quattrocentotrent'anni più tardi.

Perché dunque la legge? Essa fu aggiunta a causa delle trasgressioni, finché venisse la progenie alla quale era stata fatta la promessa; e fu promulgata per mezzo di angeli, per mano di un mediatore.

Così la legge è stata come un precettore per condurci a Yahushua, affinché noi fossimo [giustificati per fede] (non per rituali e festività comandate dalla legge - ndr).




Un'altro aspetto rilevante dell’illustrazione dell’apostolo Paolo era la natura temporanea dell’autorità del 'precettore'. Una volta cresciuto, il ragazzo non era più sotto il controllo del precettore. Similmente anche l’autorità della Legge di Mosè era temporanea: serviva a “rendere manifeste le trasgressioni, finché arrivasse il seme”, Yahushua. Per avere l’approvazione divina, i contemporanei ebrei di Paolo dovevano riconoscere il ruolo di Yahushua nel proposito del Padre. Una volta avvenuto questo, il precettore aveva assolto la sua funzione e cessava il suo compito.

Aggiunse infatti l’apostolo: “ora che la fede è arrivata, non siamo più sotto precettore” (Galati 3:25).

Quella Legge era perfetta per far conoscere a Israele la giustizia e il peccato. Gli uomini che dovevano osservarla erano però imperfetti. Per questo motivo a molti di loro forse sarà sembrata oppressiva. Perciò l’apostolo scrisse ancora: “Yahushua ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, divenendo una maledizione per noi” (Galati 3:13). Ci ha redenti - riscattati, ci ha riscattati dalla nostra precedente schiavitù (Galati 4:5), e "la maledizione" sotto la quale giacciono tutti coloro che confidano nella legge per la giustificazione dei loro peccati. I Galati gentili, sottomettendosi ad essa e praticando di nuovo i riotuali e le festività, si stavano coinvolgendo nella maledizione dalla quale il Messyah redimeva principalmente i Giudei, e attraverso di loro i Gentili.

Essa era una maledizione nel senso che richiedeva che gli ebrei imperfetti ubbidissero a leggi che NON erano in grado di rispettare alla perfezione ed esigeva che venissero osservati scrupolosamente certi riti e feste. Al contrario, il riscatto pagato da Yahushua con la sua morte sacrificale offriva loro l’opportunità di essere perdonati dai propri peccati esercitando fede nel suo valore salvifico e ubbidendo al nuovo patto basato sui principi enunciati da Yahushua, perciò non era più necessario ubbidire ai dettami del ‘precettore’ cioè della Legge mosaica (che era solo un'ombra delle cose avvenire e cioè del Messyah stesso e del Suo regno - Ebr. 10:1).

Allora “perché nell’Antico patto, relativamente alle prescrizioni che Yahuveh dà al suo popolo sulle feste o sulle regole da seguire sul cibo ecc., egli aggiunge la parola ‘per sempre’? Cioè Eloah esorta il suo popolo a rispettare lo shabbat, ad esempio, o a rispettare le feste per sempre?

La domanda è importante. La risposta riguarda il rapporto tra l’Antico e il Nuovo Patto.

Anzitutto riportiamo qui sotto qualche esempio delle scritture che vengono usate per sostenere la tesi sul perpetuare rituali e feste del vecchio patto anche nel nuovo patto.

Sull’osservanza perpetua della pasqua (una festa ebraica). Esodo 12:14: “Quel giorno sarà per voi un giorno di commemorazione, e lo celebrerete come una festa in onore di Yahuveh; lo celebrerete di età in età come una legge perenne [‘olam].” Qui può sembrare che Eloah intenda la pasqua come una festa ‘per sempre’.

Sull’osservanza perpetua del sabato (o shabat). Esodo 31:16: “I figli d’Israele quindi dovranno osservare il sabato, lo celebreranno di generazione in generazione, come un patto perenne [‘olam].” E qui può sembrare che Eloah voglia la stessa cosa in merito all’osservanza del sabato.

Guardiamo altri esempi che riguardano altre pratiche dell’Antico Patto, ma che hanno sempre la dicitura ‘per sempre’, perenne (in ebraico ‘olam).

Levitico 7:34: “Infatti, dai sacrifici di riconoscenza offerti dai figli d’Israele, io prendo il petto dell’offerta agitata e la coscia dell’offerta elevata, e li do al sacerdote Aaronne e ai suoi figli per legge perenne [‘olam], che sarà osservata dai figli d’Israele”.

Qui può sembrare che il sacerdozio di Aaronne e i suoi discendenti andrà avanti per sempre.

Levitico 24:8-9: “Ogni sabato si disporranno i pani davanti a Yahuveh, sempre; essi saranno forniti dai figli d’Israele; è un patto perenne [‘olam]. I pani apparterranno ad Aaronne e ai suoi figli ed essi li mangeranno in luogo santo; poiché saranno per loro cosa santissima tra i sacrifici consumati dal fuoco per Yahuveh. È una legge perenne [‘olam].”

E anche qui può sembrare che ci saranno per sempre i cosiddetti pani della presentazione (v. 8) e il diritto perenne di consumarli da parte di Aaronne e i suoi discendenti.

Perché ci sono cose apparentemente ‘per sempre’ che, alla luce del Nuovo Patto, vengano viste invece come provvisorie? La risposta è che Eloah vuole che noi comprendiamo il rapporto tra i due patti. Nello specifico egli vuole che riflettiamo sul significato di ‘per sempre’, perenne (in ebraico ‘olam) in questi versetti e versetti simili con un criterio ben specifico. Qual è il modo in cui il Nuovo Patto ci aiuta a capire una delle funzioni più importanti dell’Antico Patto? Detto in un altro modo: ci sono indicazioni chiare, trovate nel Nuovo Patto, che indicano che Eloah non aveva mai voluto che certe cose fossero osservate ‘per sempre’?

Troviamo la risposta in più brani del Nuovo Testamento, tra cui i seguenti.

Colossesi 2:16-17:Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, che sono l’ombra di cose che dovevano avvenire; ma il corpo è di Yahushua.”

Ebrei 8:13: “Dicendo «un nuovo patto», egli [Eloah] ha dichiarato antico il primo. Ora, quel che diventa antico e invecchia è prossimo a scomparire.”

Ebrei 10:1:La legge, infatti, possiede solo un’ombra dei beni futuri, non la realtà stessa delle cose. Perciò con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non può rendere perfetti coloro che si avvicinano a Eloah.”

Questi versetti ci forniscono una chiave di lettura per il modo in cui dobbiamo interpretare determinati riti, istituzioni, festività, ecc. dell’Antico Patto. E qual'è la chiave di comprensione? Che le osservanze dell’Antico Patto di questo tipo furono provvisorie. Avevano l’obiettivo di insegnarci e di segnalarci che le cose da esse simboleggiate si sarebbero concretizzate solo in un tempo futuro, cioè con l’arrivo del Ha'MashYah e il Nuovo Patto inaugurato con la sua vita.

Questo vuol dire che il rapporto tra Antico e Nuovo Patto è quello di promessa e adempimento, di simbolo e di realtà. L’Antico promette e simboleggia; il Nuovo adempie e incarna le realtà simboleggiate dall’Antico. Sappiamo questo leggendo il Nuovo Testamento il quale, appunto, adempie l’Antico.

Infine un commento di carattere pratico. Se fosse così importante per noi che apparteniamo a Yahushua attraverso il Nuovo Patto continuassimo a osservare le feste ebraiche, perché Eloah non avrebbe incluso delle esortazioni al riguardo nel Nuovo Testamento, il quale contiene 1.636 imperativi? (Un imperativo è un comando: fai questo, fai quello.)


Yahushua e gli apostoli a Gerusalemme





19 febbraio 2023

I VERI DISCEPOLI DEL MESSYAH SONO OBBLIGATI A RISPETTARE LE LEGGI SUI CIBI PURI E IMPURI DETTATI NEL PENTATEUCO O ESSERE VEGANI?


CIBO PURO KOSHER

 

EBRAISMO CIBO KOSHER - kōshēr 〈kòšer〉) agg., ebr. – Propriam., idoneo, giusto, puro, termine con cui sono qualificati i cibi permessi agli Ebrei perché conformi alle prescrizioni rabbiniche. 

Ci sono alcune cose importanti da sapere quando si segue una dieta Kosher. Per cominciare, i cibi kosher devono provenire da un organismo certificato (ad esempio un rabbino). Kosher non consente il consumo di carne, organi, uova e latte di animali proibiti (lepre, cammello e maiale) e non vi è mescolanza di carne e latticini. Frutta e verdura possono essere mangiate ma devono essere ispezionate alla ricerca di insetti, che sono vietati. Utensili o pentole che sono stati usati con cibi caldi non kosher non possono essere usati con cibo kosher. Quando si tratta di etichettatura, gli alimenti Kosher sono etichettati come carne (ad esempio, OU-Meat o un simbolo OU-Glatt); prodotti lattiero-caseari (ad es. OU-D); pesce (ad es. OU-Fish); o Pareve (ad esempio, OU o OU-Pareve). Pareve significa che non contiene né carne né latticini. Esistono quattro grandi agenzie di regolamentazione con simboli riconoscibili per Kosher: OU, Kof-K, OK e Star-K. Tutti e quattro hanno avuto origine e hanno sede negli Stati Uniti.

 

CIBO PURO HALAL


ISLAM CIBO HALAL ḥalāl (in arabo: حلال‎ 'lecito') indica quanto è permesso in materia di  alimentazione.

Tutti gli alimenti sono considerati halal tranne i seguenti, che sono haram o proibiti: bevande alcoliche, grasso animale non halal, gelatina di origine non halal, strutto, carne di maiale, brodo e caglio animale sono considerati impuri anche tutti gli animali carnivori, quelli alimentati con carne suina, quelli che si nutrono a loro volta di impurità o di altri animali morti. Sono vietati inoltre i conigli, mentre il cavallo e l’asino sono invece sconsigliati. (tutte le forme devono essere evitate tranne che per vegetali, microbici e sintetici.) Molti alimenti halal sono etichettati con la parola "halal" da qualche parte sulla confezione. L'Islamic Food and Nutrition Council of America risponde a diverse domande sull'halal, inclusa la certificazione halal e le fonti di halal. Inoltre, diversi stati negli Stati Uniti impongono la propria etichettatura di halal. A partire dal 2016, la Canadian Food Inspection Agency ha imposto che ogni etichettatura di halal fosse accompagnata dall'agenzia o dalla società di etichettatura che l'ha indicata come tale.


GLI APOSTOLI ERANO VEGANI?


IL VEGETARIANO COSA MANGIA?

Solitamente la dieta di una persona vegetariana esclude alimenti a base di proteine animali come tutti i tipi di pesce e di carne.

Cosa non mangiano i vegetariani: salumi, insaccati, pesce, frutti di mare, carne rossa e carne bianca (quindi anche il pollo, tacchino e le carni bianche).

Esistono poi molte sfumature di vegetarianesimo: coloro che mangiano tutti gli alimenti ad eccezione della carne rossa vengono definiti parzialmente vegetariani. Ci sono poi vegetariani che mangiano il pesce (pesco-vegetarini) e i latto-ovo-vegetariani che escludono gli alimenti che derivano dall’uccisione diretta di animali sia terrestri sia marini ma ammettono i prodotti animali indiretti, come uova, latte, yogurt, formaggi, oltre ovviamente a qualunque alimento di origine vegetale.

 

VEGANESIMO, CIBI SI E CIBI NO 

Cosa vuol dire vegano? Talvolta in Italia la risposta a questa domanda si traduce in una semplificazione: “non mangia carne”. I vegani invece escludono proprio tutti gli alimenti di origine animale o anche di sua derivazione. Quindi oltre ad abolire carne, pesce e insaccati non mangiano uova, latte, burro, panna, formaggi, miele.

Per questo motivo, per assicurarsi il giusto apporto proteico, integrano la dieta con proteine derivanti da altre fonti come tofu, seitan, ortaggi, legumi e cereali.

 


 

Come possiamo notare ci sono molte somiglianze tra gli alimenti che vengono considerati leciti o puri sia nell'ebraismo che nell'islam. Mentre i vegetariani e i vegani si distinguono per il fondamentalismo alimentare molto drastico soprattutto nei vegani. Molti si chiederanno il perchè di queste tipologie di alimentazione che tolgono svariati cibi dalla tavola considerati appunto "impuri" o "non etici".

Al giorno d’oggi ci sono molte teorie modaiole propagandate dai media e alcune imposte dal legislatore che vanno per la maggiore, come ad esempio: l’ambientalismo, il politically correctly, il controllo del vicinato, lo smaltimento differenziato, il cibo biologico, la sostenibilità ambientale, il vegetarianismo e il veganesimo.

Tutte cose apparentemente giuste e buone, ma che possono nascondere un’altra faccia che è quella di un perbenismo esteriorizzato e radicalizzato che fa sentire le persone che le praticano quotidianamente (come una nuova religione), non tanto meglio fisicamente ma più giuste di tutte le altre e quindi anche superiori intellettualmente.

E poichè sempre più persone appartenenti alle varie chiese e correnti religiose le praticano con molta soddisfazione interiore; andremo a vedere se i primi discepoli del Messyah una volta battezzati in Yahushua praticavano ancora i rituali alimentari ebraici oppure il vegetarianismo/veganismo, dato che qualcuno inizia sempre di più a teorizzare che fossero vegetariani o seguivano i codici alimentari dettati nel pentateuco.

Al tempo degli Apostoli, all’interno delle prime comunità, nacque una controversia. I giudei convertiti al Messyah sostenevano che bisognava circoncidere coloro che non erano giudei e far loro osservare tutta la Legge di Mosè che comprendeva anche le imposizioni sui cibi puri e impuri (Galati 5:1-12). Gli Apostoli Paolo e Barnaba discutevano animatamente con i loro compatrioti giudei che ciò non era più necessario dopo il sacrificio della vita di Yahushua che portava a compimento sublimando nel cuore e nella coscienza dell’uomo tutte le imposizioni della Torah (Legge Mosaica) (Atti 15).

BISOGNAVA ANCORA OSSERVARE LA LEGGE DI MOSE' CHE COMPRENDEVA OLTRE LA CIRCONCISIONE ANCHE MOLTE LIMITAZIONI ALIMENTARI OPPURE NO?


CENA PESACH AGNELLO


L'ASSEMBLEA DI GERUSALEMME

La questione fu risolta a Gerusalemme dagli Apostoli e dagli anziani riuniti, grazie alla guida dello Spirito Santo:

Atti 15:28-29“Infatti è parso bene allo Spirito Santo e a noi di non imporvi altro peso all’infuori di queste cose, che sono necessarie: di astenervi dalle carni sacrificate agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati, e dalla fornicazione; da queste cose farete bene a guardarvi. State sani»”.

Gli Apostoli comandarono di non caricare di altri pesi (Matteo 23:4) i membri della comunità, in virtù della libertà di coscienza che viene dal compimento della legge da parte di Yahushua.

TUTTI I CIBI SONO PURI (SPIRITUALMENTE)

Il Messyah disse:

Marco 7:14-23“Poi, chiamata la folla a sé, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete: non c’è nulla fuori dell’uomo che entrando in lui possa contaminarlo; sono le cose che escono dall’uomo quelle che contaminano l’uomo. [Se uno ha orecchi per udire oda.]»
Quando lasciò la folla ed entrò in casa, i suoi discepoli gli chiesero di spiegare quella parabola. Egli disse loro: «Neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che dal di fuori entra nell’uomo non lo può contaminare, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e se ne va nella latrina COSI' DICENDO DICHIARAVA PURI TUTTI I CIBI. Diceva inoltre: «È quello che esce dall’uomo che contamina l’uomo; perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l’uomo».

YAHUSHUA DICHIARO' DI MANGIARE TUTTI I CIBI

Come fu dichiarato nell’assemblea di Gerusalemme, tutti i cibi, carne compresa, esclusi quelli sacrificati agli idoli e quelli contenenti sangue a causa di un processo di macellazione che non rimuove tutto il sangue all’interno dell’animale (anche definito animale “soffocato”, oppure il sanguinaccio o altri prodotti simili), potevano essere mangiati senza che questo comportasse una contaminazione o impurità sia fisica che spirituale.

 

LA LIBERTA' NELLA VERITA'

Paolo ripetè più volte questi concetti nelle sue lettere:

Ebrei 9:10Perché si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di regole carnali imposte fino al tempo di una loro riforma”. (che poi è arrivata con il nuovo patto del Messyah)
1 Timoteo 4:3-5“Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Eloah ha creati perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie. Infatti tutto quel che Eloah ha creato è buono; e nulla è da respingere, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Eloah e dalla preghiera”.

Inoltre l’Apostolo Paolo ci ricorda anche che NON bisogna giudicare negativamente chi vive questa libertà con gioia:

Colossesi 2:16-17Nessuno dunque vi giudichi più quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, che sono l’ombra di cose che dovevano avvenire”.

 

VIVERE NELLA LIBERTA' DI YAHUSHUA

Con la grande preponderanza di ideologie religiose, alimentari ed igieniche della nostra epoca, veniamo ogni giorno sottoposti ad una continua propaganda che tenta di privarci di questa libertà:

Colossesi 2:20-23“Se siete morti con il Messyah agli elementi del mondo, perché, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre dei precetti, quali: «Non toccare, NON assaggiare, non maneggiare» (tutte cose destinate a scomparire con l’uso), secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? Quelle cose hanno, è vero, una parvenza di sapienza per quel tanto che è in esse di culto volontario, di umiltà e di austerità nel trattare il corpo, ma non hanno alcun valore; servono solo a soddisfare la carne”.

E’ giusto preoccuparsi della qualità dei cibi, ma la società moderna si sta spingendo eccessivamente verso una insensata discriminazione di alcuni alimenti rispetto ad altri. Tutto ciò crea un atteggiamento anticristico nei confronti del cibo che Yahuveh ha creato (rispetto a quanto affermato nelle scritture dallo stessso Yahushua 1 Tim. 4:3-5) e paranoico nel verificare gli ingredienti di ogni prodotto, spingendo le persone ad una continua ricerca di perfezione e purezza alimentare che, a livello odierno, NON esiste!

Quello che dobbiamo fare è ringraziare il Padre che ha provveduto del cibo (Luca 11:3) benedire ogni pasto e vivere questa libertà con purezza d’animo. Non pensiamo di essere giusti da noi stessi e di esserci provveduti con il nostro lavoro quel cibo, ma con umiltà ammettiamo che è solo grazie al Padre se lo abbiamo potuto avere sulla nostra tavola!

Non lasciamoci turbare da ideologie e regole religiose frutto della tradizione degli uomini, ma viviamo una vita libera e gioiosa in Yahushua!

In Verità.

 

 

07 novembre 2012

DITTATURA CONTRO CITTADINI ONESTI

 




CITTÀ CALIFORNIANA MULTA UNA COPPIA PER AVER TENUTO 
STUDI BIBLICI IN CASA


Una coppia della California del Sud è stata multata di 300 dollari per aver tenuto sessioni di studio biblico nella loro casa, e potrebbe dover pagare altri 500 dollari per ogni nuova riunione. 

La polizia municipale di San Juan Capistrano, California, sostiene che Chuck e Stephani Fromm stiano violando il codice municipale 9-3.301, che proibisce organizzazioni “religiose, fraterne o no-profit”  in zone residenziali senza permesso. 

Stephanie tiene uno studio il mercoledì, con circa 20 partecipanti, mentre Chuck ne tiene uno la domenica, al quale partecipano in 50. I Fromm hanno fatto ricorso ma esso è stato respinto e i due sono stati avvertiti che future riunioni porterebbero a sanzioni più pesanti.

Secondo una dichiarazione resa dal Pacific Justice Institute, che sta difendendo la coppia in una causa legale contro la città, a Chuck Fromm sarebbe anche stato detto che riunioni sistematiche di tre o più persone necessitano di un permesso che può essere costoso e difficile da ottenere. “Come possono dirci che non possiamo fare quel che vogliamo in casa nostra?”, ha detto Stephanie Fromm in un comunicato, "vogliamo essere in grado di usare la nostra casa. Abbiamo investito molto in essa e nel nostro cortile… Dovrei avere il diritto di essere ospitale in casa mia."

Secondo il comunicato, i Fromm vivono in un quartiere con grandi case, ed hanno un recinto, un fienile, una piscina e un enorme giardino nella loro proprietà, quindi i parcheggi ed i rumori non sono un problema. “Non cantiamo e non suoniamo”, ha detto Stephanie, “quel che facciamo è meditativo.” 

Il comunicato ha riportato che un ufficiale ha ammonito i Fromm verbalmente riguardo gli incontri di maggio, per poi ritornare a giugno e a luglio. Il dipartimento di cui questo ufficiale fa parte è di tipo reattivo, cioè agisce solo se riceve delle chiamate di lamentela. 

Stephanie ha detto che la maggior parte dei suoi vicini sono dalla loro parte, anche se uno di essi si è lamentato in passato. “Non ci piacciono le cause legali, ma dobbiamo difendere ciò che è giusto. Non è solo un problema personale,” ha detto, “Vi sembra possibile che chiunque nel vicinato può semplicemente chiamare e rendervi la vita un inferno? E’ sbagliato… ed è anche triste.” ... "Imporre un permesso per uno studio Biblico in casa è oltraggioso” ha detto Brad Dacus, presidente del Pacific Justice Institute.

Una riunione informale in una casa non può essere trattata con sospetto dal governo, o più duramente rispetto a qualsiasi altra riunione di amici, solo perché è religiosa. Non possiamo permettere che accada questo in America, è lotteremo strenuamente per ridare libertà religiosa a questo gruppo.

"Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Yahushua il Messia saranno perseguitati." - (2Tm 3:1)

"Ricordatevi della parola che vi ho detta: Il servo non è più grande del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra." - (Gv 15:2)