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22 maggio 2024

LA LEGGE ERA UN'OMBRA DELLE COSE AVVENIRE CHE E' IL MESSIA (Ha'Mashyah)

 



Questo scritto è necessario ad approfondire un aspetto particolare delle religioni che ancora dichiarano che le pratiche, i rituali e le festività del patto Mosaico siano fondamentali da seguire poiché tutt’oggi, come era già accaduto nel I secolo, alcuni che si dichiarano ‘credenti’ sono convinti di dover osservare ancora parte della Legge mosaica, inclusi alcuni aspetti come le festività, per ottenere la salvezza. Le parole che sotto ispirazione divina l’apostolo Paolo scrisse al riguardo, cioè che la Legge mosaica era solo un'ombra.. "La legge, infatti, possiede solo un'ombra dei beni futuri, NON la realtà stessa delle cose. Perciò con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non può rendere perfetti coloro che si avvicinano a Yahuveh." (Ebrei 10:1). Queste parole non sono state sufficienti per far riflettere queste persone sull’effettivo ruolo avuto dalla Legge nell’adempimento del proposito di Yahuveh, un compito del tutto transitorio che si esaurì con la venuta e il sacrificio del “seme” promesso, Yahushua Ha'Mashyah.

Egli era la “realtà” indicata dalle ‘ombre’ della Legge, compresi il tempio, i sacrifici che vi si compivano [e i riti legati all’osservanza di feste e giorni particolari].

La Legge con le sue ritualistiche e festività era servita al suo scopo e non era più la norma per il giudizio su chi era puro o impuro, giusto o empio. (Colossesi 2:13-17). Essa era per gli uomini carnali (ipocriti e religiosi) e, per il popolo di Israele in particolare (Salmo 147:19,20), composta di “esigenze legali e rituali relative alla carne” (Ebrei 9:10).  Nel caso specifico un fattore importante è capire dal punto di vista di chi ha vissuto in prima persona riti menzionati in Colossesi 2:16 (il mangiare, il bere, feste, noviluni e sabati) hanno un carattere “futuro”. La frase "le cose che devono/dovevano venire" non fa riferimento al futuro dal punto di vista dello scrittore [Paolo]…in tal modo indicando un riferimento, per es., alla seconda venuta di Yahushua, poiché allora la ‘ombra’ non sarebbe stata soppiantata e i riti menzionati avrebbero ancora la loro importanza. Piuttosto, la frase è da leggersi in riferimento al periodo in cui le leggi del v. 16 furono comandati; tale frase è futura dal punto di vista dell’Antico Patto…. Yahushua è arrivato! La sostanza è già venuta. Tali precetti appartennero a un’epoca transitoria, e hanno perso il loro carattere vincolante. Di conseguenza, la traduzione della ND l’ombra di quelle che devono venire è ambigua, se non addirittura fuorviante; è meglio la resa della NR l’ombra di cose che dovevano avvenire.”

Qual è il ragionamento di Paolo? Non dobbiamo permettere che qualcuno ci giudichi in merito al non seguire riti e festività dell’Antico Patto. Perché? Perché essi erano ombra di ciò che doveva venire con l’arrivo del Messyah, e quel Messyah è già arrivato.

Perciò, dato che la “sostanza” o il “corpo” (Yahushua stesso) che l’ombra indicava è qui, tale ombra non è più vincolante. Essa ha svolto bene il suo ruolo anticipatore, e ora dobbiamo concentrarci su quello che essa indicava e segnalava: Yahushua e i dettami del Nuovo Patto che egli ha inaugurato con la propria vita.


Yahushua inchiodato sul palo di legno


Con la venuta del Messyah, i suoi discepoli erano invece stati chiamati alla superiore adorazione basata su Yahushua e sul suo regno che ‘non faceva parte di questo mondo e delle sue tradizioni’ perché avrebbe dominato dal cielo (Giovanni 8:23; 18:36) . Perciò solo Yahushua non gli uomini e le loro dottrine e rituali, e nemmeno la legge mosaica che ora era adempiuta – doveva essere riconosciuto come la norma stabilita da Yahuveh per i suoi servitori, come il completo mezzo per misurare la purezza spirituale riguardo a qualsiasi uomo, dottrina, tradizione o modo di vivere.

I credenti di retaggio ebraico non furono ubbidienti nell'accettare questo cambiamento attardandosi ancora a seguire tradizioni legate alla Legge mosaica e dovettero essere corretti. L’apostolo Paolo infatti li esortò a non essere come bambini che si ponevano volontariamente sotto ciò che era paragonato a un ‘tutore’, cioè la Legge mosaica e le sue festività. Quella Legge, disse, era divenuta “elementare”, in paragone con l’insegnamento della Verità fatto di princìpi e profonde rivelazioni. Perciò era un errore per i credenti tornare alle “deboli e meschine cose elementari” della sfera umana (Galati 4:3; Colossesi 2:8,20).

In maniera simile oggi molti appartenenti alla Babilonia di sette religiose non tengono conto che il vecchio “patto della Legge” mosaica è stato sostituito dal “nuovo patto” che si basa sul sacrificio di Yahushua, l’unico che permette la giustificazione e il perdono dei nostri peccati da parte di Yahuveh.

Pertanto i veri discepoli sono ora sotto la “legge del Ha'MashYah (Galati 6:2), composta dai comandi e dalle istruzioni che Egli diede, che non furono scritte su tavolette o in un codice, ma nel cuore dei suoi discepoli e tutte basate su un princìpio fondamentale che regola i rapporti tra Yahuveh e la sue creature: l’AGAPE. Perciò Yahushua stesso disse che il segno distintivo dei suoi veri discepoli non sarebbe stato l’osservanza di qualche particolare comandamento o festività del vecchio patto della Legge mosaica, come ad esempio il IV relativo al shabat, secondo quanto sostengono alcuni presunti ‘discepoli’ messianici, ma l’Agapao che essi avrebbero manifestato sia tra di loro (Giovanni 13:35) che riguardo al Messyah e l'ubbidienza alla nuova volontà di Yahuveh che era quella che tutti avrebbero dovuto inginocchiarsi e ubbidire a Suo figlio in tutto quello che era il Nuovo Patto di alleanza che lui ha fatto con l'Israele spirituale figli di Abraamo.

Ebrei 10:10-16 - "In virtù di questa «volontà» noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Yahushua fatta una volta per sempre. Mentre ogni sacerdote sta in piedi ogni giorno a svolgere il suo servizio e offrire ripetutamente gli stessi sacrifici (come per le vecchie feste - ndr), che non possono mai togliere i peccati, egli, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Yahuveh, e aspetta soltanto che i suoi nemici siano posti come sgabello dei suoi piedi. Infatti con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che sono santificati."

A tal fine egli lasciò un modello da seguire, Egli stesso … e di questo scrive l'apostolo:

Galati 3:17, 19, 24 - Ecco quello che voglio dire: un testamento che Yahuveh ha stabilito anteriormente (quello con Abraamo - ndr), non può essere annullato, in modo da render vana la promessa, dalla legge sopraggiunta quattrocentotrent'anni più tardi.

Perché dunque la legge? Essa fu aggiunta a causa delle trasgressioni, finché venisse la progenie alla quale era stata fatta la promessa; e fu promulgata per mezzo di angeli, per mano di un mediatore.

Così la legge è stata come un precettore per condurci a Yahushua, affinché noi fossimo [giustificati per fede] (non per rituali e festività comandate dalla legge - ndr).




Un'altro aspetto rilevante dell’illustrazione dell’apostolo Paolo era la natura temporanea dell’autorità del 'precettore'. Una volta cresciuto, il ragazzo non era più sotto il controllo del precettore. Similmente anche l’autorità della Legge di Mosè era temporanea: serviva a “rendere manifeste le trasgressioni, finché arrivasse il seme”, Yahushua. Per avere l’approvazione divina, i contemporanei ebrei di Paolo dovevano riconoscere il ruolo di Yahushua nel proposito del Padre. Una volta avvenuto questo, il precettore aveva assolto la sua funzione e cessava il suo compito.

Aggiunse infatti l’apostolo: “ora che la fede è arrivata, non siamo più sotto precettore” (Galati 3:25).

Quella Legge era perfetta per far conoscere a Israele la giustizia e il peccato. Gli uomini che dovevano osservarla erano però imperfetti. Per questo motivo a molti di loro forse sarà sembrata oppressiva. Perciò l’apostolo scrisse ancora: “Yahushua ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, divenendo una maledizione per noi” (Galati 3:13). Ci ha redenti - riscattati, ci ha riscattati dalla nostra precedente schiavitù (Galati 4:5), e "la maledizione" sotto la quale giacciono tutti coloro che confidano nella legge per la giustificazione dei loro peccati. I Galati gentili, sottomettendosi ad essa e praticando di nuovo i riotuali e le festività, si stavano coinvolgendo nella maledizione dalla quale il Messyah redimeva principalmente i Giudei, e attraverso di loro i Gentili.

Essa era una maledizione nel senso che richiedeva che gli ebrei imperfetti ubbidissero a leggi che NON erano in grado di rispettare alla perfezione ed esigeva che venissero osservati scrupolosamente certi riti e feste. Al contrario, il riscatto pagato da Yahushua con la sua morte sacrificale offriva loro l’opportunità di essere perdonati dai propri peccati esercitando fede nel suo valore salvifico e ubbidendo al nuovo patto basato sui principi enunciati da Yahushua, perciò non era più necessario ubbidire ai dettami del ‘precettore’ cioè della Legge mosaica (che era solo un'ombra delle cose avvenire e cioè del Messyah stesso e del Suo regno - Ebr. 10:1).

Allora “perché nell’Antico patto, relativamente alle prescrizioni che Yahuveh dà al suo popolo sulle feste o sulle regole da seguire sul cibo ecc., egli aggiunge la parola ‘per sempre’? Cioè Eloah esorta il suo popolo a rispettare lo shabbat, ad esempio, o a rispettare le feste per sempre?

La domanda è importante. La risposta riguarda il rapporto tra l’Antico e il Nuovo Patto.

Anzitutto riportiamo qui sotto qualche esempio delle scritture che vengono usate per sostenere la tesi sul perpetuare rituali e feste del vecchio patto anche nel nuovo patto.

Sull’osservanza perpetua della pasqua (una festa ebraica). Esodo 12:14: “Quel giorno sarà per voi un giorno di commemorazione, e lo celebrerete come una festa in onore di Yahuveh; lo celebrerete di età in età come una legge perenne [‘olam].” Qui può sembrare che Eloah intenda la pasqua come una festa ‘per sempre’.

Sull’osservanza perpetua del sabato (o shabat). Esodo 31:16: “I figli d’Israele quindi dovranno osservare il sabato, lo celebreranno di generazione in generazione, come un patto perenne [‘olam].” E qui può sembrare che Eloah voglia la stessa cosa in merito all’osservanza del sabato.

Guardiamo altri esempi che riguardano altre pratiche dell’Antico Patto, ma che hanno sempre la dicitura ‘per sempre’, perenne (in ebraico ‘olam).

Levitico 7:34: “Infatti, dai sacrifici di riconoscenza offerti dai figli d’Israele, io prendo il petto dell’offerta agitata e la coscia dell’offerta elevata, e li do al sacerdote Aaronne e ai suoi figli per legge perenne [‘olam], che sarà osservata dai figli d’Israele”.

Qui può sembrare che il sacerdozio di Aaronne e i suoi discendenti andrà avanti per sempre.

Levitico 24:8-9: “Ogni sabato si disporranno i pani davanti a Yahuveh, sempre; essi saranno forniti dai figli d’Israele; è un patto perenne [‘olam]. I pani apparterranno ad Aaronne e ai suoi figli ed essi li mangeranno in luogo santo; poiché saranno per loro cosa santissima tra i sacrifici consumati dal fuoco per Yahuveh. È una legge perenne [‘olam].”

E anche qui può sembrare che ci saranno per sempre i cosiddetti pani della presentazione (v. 8) e il diritto perenne di consumarli da parte di Aaronne e i suoi discendenti.

Perché ci sono cose apparentemente ‘per sempre’ che, alla luce del Nuovo Patto, vengano viste invece come provvisorie? La risposta è che Eloah vuole che noi comprendiamo il rapporto tra i due patti. Nello specifico egli vuole che riflettiamo sul significato di ‘per sempre’, perenne (in ebraico ‘olam) in questi versetti e versetti simili con un criterio ben specifico. Qual è il modo in cui il Nuovo Patto ci aiuta a capire una delle funzioni più importanti dell’Antico Patto? Detto in un altro modo: ci sono indicazioni chiare, trovate nel Nuovo Patto, che indicano che Eloah non aveva mai voluto che certe cose fossero osservate ‘per sempre’?

Troviamo la risposta in più brani del Nuovo Testamento, tra cui i seguenti.

Colossesi 2:16-17:Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, che sono l’ombra di cose che dovevano avvenire; ma il corpo è di Yahushua.”

Ebrei 8:13: “Dicendo «un nuovo patto», egli [Eloah] ha dichiarato antico il primo. Ora, quel che diventa antico e invecchia è prossimo a scomparire.”

Ebrei 10:1:La legge, infatti, possiede solo un’ombra dei beni futuri, non la realtà stessa delle cose. Perciò con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non può rendere perfetti coloro che si avvicinano a Eloah.”

Questi versetti ci forniscono una chiave di lettura per il modo in cui dobbiamo interpretare determinati riti, istituzioni, festività, ecc. dell’Antico Patto. E qual'è la chiave di comprensione? Che le osservanze dell’Antico Patto di questo tipo furono provvisorie. Avevano l’obiettivo di insegnarci e di segnalarci che le cose da esse simboleggiate si sarebbero concretizzate solo in un tempo futuro, cioè con l’arrivo del Ha'MashYah e il Nuovo Patto inaugurato con la sua vita.

Questo vuol dire che il rapporto tra Antico e Nuovo Patto è quello di promessa e adempimento, di simbolo e di realtà. L’Antico promette e simboleggia; il Nuovo adempie e incarna le realtà simboleggiate dall’Antico. Sappiamo questo leggendo il Nuovo Testamento il quale, appunto, adempie l’Antico.

Infine un commento di carattere pratico. Se fosse così importante per noi che apparteniamo a Yahushua attraverso il Nuovo Patto continuassimo a osservare le feste ebraiche, perché Eloah non avrebbe incluso delle esortazioni al riguardo nel Nuovo Testamento, il quale contiene 1.636 imperativi? (Un imperativo è un comando: fai questo, fai quello.)


Yahushua e gli apostoli a Gerusalemme





10 febbraio 2023

CHI E' IL VERO ANTICRISTO? UN LEADER MONDIALE O COSA?

 

ANTICRISTO ANTIMESSIA


Milioni di persone, studiosi della Bibbia, aspettano un grande personaggio chiamato "l'Anticristo". Un grande leader mondiale che irrompe sulla scena mondiale per risolvere i problemi del mondo di oggi, ma segretamente è un leader satanico che il Diavolo ha posseduto. È vero? Cosa dice la tua Bibbia?

 

È sorprendente come dalla Genesi fino a 1 e 2 Giovanni, la parola "Anticristo" non appaia da nessuna parte nella Bibbia! Nemmeno nel libro dell'Apocalisse compare questa parola, eppure milioni di persone credono che questo cosiddetto leader terrà il mondo in pugno e porterà l'autarchia totale sulla terra in un futuro molto prossimo.

 

Quattro volte nella Bibbia

La parola "Anticristo" è menzionata solo quattro volte nella Bibbia, in 1° e 2° Giovanni, tutto qui! Quindi per capire di cosa parla Giovanni, queste sono le uniche lettere in cui dobbiamo andare a cercare per capire di cosa si parla.  Non ci sono altre scritture nella Bibbia, con questa parola, altrimenti possiamo usare il principio della traduzione interlineare, per capire meglio. Tuttavia, è sorprendente come le persone abbiano preso questi 4 passaggi della Bibbia e li abbiano ampliati, con  le loro  interpretazioni di ciò che dovrebbe significare.

Strane immagini religiose e sataniche che le persone hanno usato per dimostrare la loro posizione sull'Anticristo che vedete su molti siti web e video, mostrando il simbolismo satanico. Persino Hollywood è entrata in scena con film come "The Omen", che mostrano questo Anticristo nato da sciacalli, con poteri malvagi, allevato e curato per governare il mondo. Ma queste sono INTERPRETAZIONI UMANE E FALSE DELLA BIBBIA!

 

Cosa dice la Bibbia?

Qual è il vero significato di "Anticristo"? La risposta potrebbe scioccarti e sorprenderti!

Primo, "Giovanni non usa mai la parola ψευδόχριστος  "falso  Cristo"  (Matteo 24:24; Mar 13:22). Mentre il  falso  Cristo  è semplicemente un pretendente all'ufficio messianico, l'Anticristo  "attacca Cristo proponendo di fare o di preservare ciò che egli ha fatto, mentre lo rinnega. L'anticristo, quindi, è colui che si oppone a Cristo nelle vesti di Cristo. L'osservazione di Westcott è molto  importante, che il senso dell'Anticristo di Giovanni è determinato dalla  piena  concezione  cristiana di  Cristo, e non dalla concezione ebraica del Salvatore promesso - Ha'Mashyah." (Vincent's Word Studies, corsivo dell'autore).

"Anti" significa "contrario" a, o "contro" "contrario" a Cristo (ibid). Non uno che sta al posto di Cristo;  Come vedremo nelle Scritture, questo è vero. Il Commentario della concordanza dice: “L'idea predominante è quella dell'opposizione a Cristo e della rivalità contro Cristo, piuttosto che semplicemente della contraffazione di Cristo. Se ἀντίχριστος fosse formato sull'analogia di ἀντιβασιλεύς e ἀνθύπατος , significherebbe 'vice-Cristo, vicario di Cristo.' È, tuttavia, analogo a ἀντίθεος ἀντιφιλόσοφος e il greco per un Cristo contraffatto è ψευδόχριστος (Matteo 24:24).

Ma notate, dice la fonte di cui sopra, “l'Anticristo  'attacca Cristo proponendo di fare o di preservare ciò che ha fatto, mentre Lo nega'''. L'Anticristo è cristiano, ma nega Cristo nello spirito e nella vita! In che modo l'anticristo fa questo? La Bibbia ce lo mostra!

 

Molti “Anticristi”

Giovanni dice: "Figlioli, è l'ultima ora: e come avete udito che verrà l'anticristo, anche ora ci sono molti anticristi;  per questo sappiamo che è l'ultima ora.

"Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri ; poiché se fossero stati dei nostri,  senza dubbio sarebbero rimasti con noi: ma sono usciti  per manifestare che non erano dei nostri" (1 Giovanni 2:18-19). Perché i molti scritti e libri non citano mai Giovanni quando dice che ci sono "molti anticristi" nel mondo? Nessun leader mondiale definitivo è chiamato Anticristo nelle scritture!

Notare il termine "anticristo". La parola è “ντίχριστος antichristos” (Strong's #500) Questa parola, “Sembra, tuttavia, che le Scritture impieghino il termine sia con un significato generale che limitato. Nel senso generale, con il quale l'idea concorda principalmente con, ogni persona che è ostile all'autorità di Cristo, come Signore o capo della Chiesa, e allo spirito santo, è chiamato Anticristo; come quando l'apostolo Giovanni, riferendosi a certi falsi maestri che hanno corrotto la verità dalla sua semplicità, dice: «Anche ora ci sono molti Anticristi» ( 1Gv 2,18; 1Gv 4,3), molti che corrompono la dottrina e si oppongono a Cristo, cioè i farisei ebrei.” (Cyclopedia of Biblical, Theological and Ecclesiastical Literature, sotto articolo: Antichrist”) Quindi questa parola è applicata in un senso generale della parola a chiunque si opponga al messaggio e agli insegnamenti di Yahushua, o ai “falsi maestri” plurale , come un gruppo di persone che sono chiamate "anticristi”. Un esempio potrebbe essere vedere in televisione un gruppo di persone che tengono una veglia di preghiera fuori da una chiesa, la gente direbbe che quelle persone sono “cattolici” o “battisti”. Lo stesso senso è applicato a questa parola. Giovanni chiama le persone che predicano e insegnano certe dottrine contro gli insegnamenti di Yahushua sono chiamate nel senso generale della parola: "anticristi".

Notate che  Giovanni lo usava in senso ampio e generale e questi erano nella vera chiesa di Yah!  Hanno partecipato alle assemblee con loro e hanno fatto amicizia. Ma questi hanno lasciato la congregazione, perché? Sta dicendo che erano ostili a Cristo, contrari a Cristo, "contro" Cristo e il Suo insegnamento, eppure si definivano ancora Cristiani!

Ce n'erano molti così. Simon Mago è uno di questi. Voleva il potere di EL, ma per il proprio tornaconto (cfr At 8,9-25). L'apostolo Paolo disse che nella congregazione c'erano lupi rapaci che non risparmiavano il gregge ma si trascinavano dietro "discepoli" (Atti 20:28-30). Yahushua ha anche messo in guardia contro le persone che pensano che se ti uccidono, rendono un servizio a Yahuveh (Giovanni 16:2-3). Yahushua disse anche che molti sarebbero venuti "nel mio nome" dicendo "Io sono il Cristo", e "sedurranno molti" (Matteo 24:5). Erano discepoli di nome ma erano contrari ai veri insegnamenti di Yahushua e degli apostoli!

Il versetto successivo in cui si trova la parola "anticristo" è nel versetto 22 dello stesso capitolo, e chiarisce: “Chi è bugiardo se non colui che nega che Yahushua è il Cristo? È l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio. ” (1 Giovanni 2:22). Una persona che nega Cristo con il suo comportamento è un anticristo. Si noti che è usato di nuovo in senso generale, nel senso che può essere chiunque non fa la volontà del Padre. Coloro che negano il Figlio di Yah sono anticristi. Cioè contro Cristo.

Cos'è questa negazione? Non obbedire a Cristo e credere nei suoi insegnamenti, ma rifiutarli. Paolo dice: “Questa testimonianza è vera. Perciò rimproverali aspramente, affinché siano sani nella fede;

“Non dare ascolto alle favole ebraiche e ai comandamenti degli uomini, che si allontanano dalla verità.

Per il puro tutte le cose  sono  pure: ma per coloro che sono contaminati e non credenti nulla è puro; ma anche la loro mente e la loro coscienza sono contaminate.

Professano di conoscere EL; ma nelle opere lo rinnegano,  essendo abominevole, disobbediente e riprovato in ogni opera buona." (Tito 1:13-16).

Come "conosciamo" il Padre? E da questo sappiamo di conoscerlo, se osserviamo i suoi comandamenti.” (1 Giovanni 2:3).  Professano di conoscere il Creatore, quindi si definiscono CRISTIANI, ma nelle opere lo negano; non obbediscono e osservano i suoi comandamenti!





Giovanni poi continua: “Chi dice: Io l'ho conosciuto e non osserva i suoi comandamenti , è bugiardo e la verità non è in lui.” (1 Giovanni 2:4). Giovanni ha detto che colui che nega il Padre e il Figlio, è bugiardo ed è ANTICRISTO! Le persone che si rifiutano di osservare i suoi comandamenti sono un ANTICRISTO!

Quali “comandamenti”? “uso etico dei comandamenti nella legge mosaica... ”. La Legge di Yahuveh nell'Antico Testamento, scritta nei nostri cuori nell'Alleanza rinnovata Ebrei 8,10: Ger 31,31. Il dizionario dice: “un'ingiunzione; un precetto, comandamento, legge" Matteo 5:19; Matteo 15:3; Matteo 15:6; [tutte le scritture che usano questa parola si riferiscono ai comandamenti dell'Antico Testamento]” (Dizionario del NT).

Yahushua disse anche che molti avrebbero fatto molte "opere" nel " suo nome " e disse loro: "Andate via da me, voi operatori d'iniquità" (Matteo 7:23). Cristiano, di nome, ma non di obbedienza. Chi lo rinnega rifiuta ciò che Yahushua ha insegnato, l'obbedienza alle leggi del Padre... è un anticristo!

E' sconvolgente quante chiese professano di fare le opere del Padre Creatore, eppure dicono che la legge è stata abolita. Yahushua non ha mai detto questo, ma esattamente il contrario (Matteo 5:17). Molte chiese fanno esattamente l'opposto di ciò che Yahushua ha insegnato. Così è vero quando Yahushua disse: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà  del Padre mio che è nei cieli".

"Molti mi diranno in quel giorno:  Signore, Signore,  non abbiamo noi  profetizzato nel tuo nome?  e nel tuo nome  abbiamo scacciato demoni? e nel tuo nome compiuto molte opere potenti?

"E allora confesserò loro che  non vi ho mai conosciuti: allontanatevi da me, voi operatori d'iniquità " (Matteo 7:21-23).

Oppure: "E perché mi chiamate Signore, Signore, e non fate le cose che dico?" (Luca 6:46). Chi lo chiama "Signore"? buddisti? Musulmani? Atei? No, cristiani! Le persone che si definiscono cristiane, tuttavia commettono l'iniquità (trasgressione della legge), che è peccato e il peccato infrange le leggi di Yahuveh (1 Giovanni 3:4).  

Chi insegna che il tempo della legge è finito! E' UN ANTICRISTO!

Ora passiamo ai prossimi due versetti sull'Anticristo: "Carissimi, non credete a ogni spirito, ma provate gli spiriti per vedere se sono da Eloah: perché molti falsi profeti sono usciti nel mondo. Da questo conoscete lo Spirito di Yah: ogni spirito che confessa che Yahushua il Messyah venuto nella carne è da Eloah:

"E ogni spirito che non confessa che Yahushua è venuto nella carne, non è da Eloah: e questo è lo  spirito  dell'anticristo, di cui avete sentito dire che dovrebbe venire; e anche ora è già nel mondo. Voi siete da Eloah. figlioli, e li avete vinti: perché più grande è colui che è in voi, di colui che è nel mondo" ( 1 Giovanni 4:1-4; 2 Giovanni 5:7 dice lo stesso e li chiama "ingannatori" ).

La parola "falso profeta" non significa uno che predice falsamente il futuro. Ma significa "falso maestro". Pietro dice: "Ma c'erano  anche falsi profeti  tra il popolo,  così come  ci saranno falsi maestri  tra voi, i quali introdurranno in segreto eresie di perdizione, negando persino il Messyah che li ha acquistati, e attirando su di sé una rapida distruzione". (2 Pietro 2:1).

Ora Giovanni dice che dobbiamo "provare" o "mettere alla prova" gli spiriti per vedere se provengono da Eloah. Questi "maestri" devono essere messi alla prova per vedere se vengono da Lui veramente. Come i bereani in Atti al 17° capitolo, che "scrutavano ogni giorno le scritture per vedere se le cose stavano così". (v.11). Confronto delle scritture con le scritture. Isaia ha scritto: "Alla legge e alla testimonianza:  se non parlano secondo questa parola, è perché non c'è luce in loro " (8:20). La parola di verità è il modo in cui possiamo mettere alla prova gli spiriti.

Quindi Giovanni dice: "con questo" "conosci lo spirito di Eloah". Questa persona quando viene messa alla prova se parla e si comporta secondo le leggi di Yah, sappiamo che ha lo spirito Suo, perché la verità della Bibbia è rivelata solo dallo spirito di Yahuveh Onnipotente: "Ma come sta scritto: Occhio non vide, né orecchio udì, né sono entrate nel cuore dell'uomo le cose che Eloah ha preparato per coloro che lo amano".

Ma Egli ce le ha rivelate mediante il suo Spirito:  poiché lo Spirito scruta ogni cosa, sì, le cose profonde di Eloah.

"Poiché chi conosce le cose dell'uomo, se non lo spirito dell'uomo che è in lui?  Così anche le cose di Eloah non le conosce l'uomo, ma lo Spirito di Eloah.

"Ora abbiamo ricevuto non lo spirito del mondo, ma lo spirito che è da Eloah, affinché possiamo conoscere le cose che ci sono state date gratuitamente da Lui.

"Le quali cose diciamo anche noi, non con le parole insegnate dalla sapienza umana,  ma insegnate dallo Spirito Santo,  confrontando le cose spirituali con quelle spirituali.

"Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Eloah, perché sono pazzia per lui; né  le può conoscere,  perché si giudicano spiritualmente.

"Ma colui che è spirituale giudica tutte le cose, eppure egli stesso non è giudicato da nessuno.

"Poiché chi ha conosciuto la mente di Yahuveh, da poterlo istruire? Ma noi abbiamo la mente di Yahushua" (1 Corinzi 2:9-16). Chiunque può leggere la Bibbia. Ma lo spirito santo è l'unico che gli dà la comprensione!  In questo modo distinguiamo la verità dall'errore come disse Giovanni, sappiamo chi ha lo spirito di Eloah!

Poi Giovanni dice: "Ogni spirito che confessa che Yahushua il Messyah è venuto nella carne è da Eloah:" La parola "vieni" è 'erchomai' Strong's dice, "er'-khom-ahee  Voce media di un verbo primario (usata solo al presente e all'imperfetto, gli altri essendo forniti da una parola affine [voce media]..."(#2064). 

È usato nel senso del "presente progressivo"; cioè, nell'"aoristo", dice il Commentario JFB, "una duplice verità confessata, che Yahushua è il Messyah ed è  venuto  (il  tempo  perfetto  greco implica non un mero fatto storico passato, come farebbe l'aoristo, ma anche la continuazione presente del fatto e dei suoi effetti) nella carne  ('rivestita di carne')".

La parola "aoristo" deriva dal greco antico  ahóristos  "indefinito" (Liddell, Henry George; Scott, Robert;  A Greek-English Lexicon  ).  È " una forma flessiva di un verbo che denota tipicamente la semplice  occorrenza di un'azione senza riferimento alla sua completezza, durata o ripetizione " ( Dizionario Aorist - Merriam-Webster). È un'azione continua. La parola "vieni" qui implica fortemente "viene" nella carne. È un'azione continua. Che cosa significa?

Paolo scrive: "Sono stato inchiodato con il Messyah; tuttavia non sono io che vivo; ma Yahushua vive in me: e la vita che ora vivo nella carne, la vivo mediante la fede del Figlio di Eloah,  che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (Galati 2:20). Come dimora Yahushua in noi? Mediante lo Spirito Santo: "E chi osserva i suoi comandamenti dimora in lui ed egli in lui. E da questo sappiamo che  egli dimora in noi, mediante lo Spirito che ci ha dato ... Da questo sappiamo che dimoriamo in lui ed egli in noi,  perché ci ha dato del suo Spirito". (1 Giovanni 3:24; 4:13). Questo è Yahushua che viene continuamente nella carne, è lui che dimora in NOI, mediante lo Spirito Santo. Tutto questo è  importante, poiché va proprio al cuore della via della salvezza!

Il miracolo della presenza interiore di Yahushua è menzionato molto spesso nella parola.

Paolo scrisse: "Ma voi non siete nella carne, ma nello Spirito,  se è vero che lo Spirito di Eloah dimora in voi. Ora, se uno non ha lo Spirito di Yahushua, non è suo".

“E se Yahushua è in te, il corpo è morto a causa del peccato; ma lo Spirito è vita a causa della giustizia.

"Ma se lo Spirito di colui che ha risuscitato Yahushua dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Egli dai morti vivrà anche nei vostri corpi mortali  mediante il suo Spirito che abita in voi " (Romani 8:9-11).

Yahushua Ha'Mashyah è il PRIMOgenito tra “molti FRATELLI”! Paolo scrisse: “Colui che aveva preconosciuto, lo ha anche predestinato ad essere conforme all'immagine del Figlio suo, affinché fosse il primogenito tra molti fratelli” (Romani 8:29 ). È chiamato la "primizia" dai morti:

"Infatti, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Yahushua tutti riceveranno la vita.

“Ma ciascuno nel suo ordine: Yahushua la primizia; poi quelli che sono di Yahushua alla sua venuta” (1 Corinzi 15:22, 23).

Yahushua è VIVO oggi e per sempre. Mediante la potenza dello spirito, Egli può ravvivare, nobilitare, vivificare il discepolo pentito; DIMORARE nelle menti e nei cuori di coloro che si pentono del peccato, sono battezzati e ricevono lo Spirito Santo (Atti 2:38).

Ascoltate le parole di Paolo alla chiesa di Efeso: “In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d'intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Yahushua, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra." (Efesini 1:7-10).

L'intero piano di salvezza è racchiuso in Yahushua; nel suo messaggio (vangelo), nel suo esempio, nei suoi miracoli, nel suo sacrificio e nella sua vita. Paolo scrive: "affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore, e faccia sì che Yahushua abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell'amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Yahushua e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Eloah." (Efesini 3:16-19).

Paolo scrisse alla chiesa di Colosse: "Di questa io sono diventato servitore, secondo l'incarico che Eloah mi ha dato per voi di annunciare nella sua totalità la Sua parola, cioè, il mistero che è stato nascosto per tutti i secoli e per tutte le generazioni, ma che ora è stato manifestato ai suoi santi. Eloah ha voluto far loro conoscere quale sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra gli stranieri, cioè Yahushua in voi, la speranza della gloria," (Colossesi 1:25-27).

Ci sono dozzine di scritture che fanno riferimento alla presenza interiore dello Spirito Santo; al fatto che Yahushua, mediante la potenza dello Spirito, può farci "rivivere la sua vita" dentro di noi! 

Pertanto, egli VIENE NELLA CARNE nel senso che vive all'interno dei Netzarym (discepoli), che devono essere ricostruiti a Sua immagine! Questo è ciò che la Bibbia chiama, il processo "generato" dallo Spirito Santo in noi. Siamo generati da Eloah, e alla fine saremo "nati di nuovo" mediante la risurrezione prima spirituale e infine carnale alla vita eterna. Coloro che confessano questa verità di vitale importanza hanno lo spirito di Eloah!

Poi Giovanni dice: "E ogni spirito che non confessa che Yahushua è venuto nella carne, non è da Eloah: e questo è lo  spirito  dell'anticristo, di cui avete sentito dire che doveva venire; e che ora è già nel mondo." Qui Giovanni si riferisce all'anticristo come a un "esso" NON a un leader mondiale.  

Coloro che NEGANO questo processo di essere generati dallo spirito santo e poi rinati nella famiglia di Eloah come figli Suoi, (lo SCOPO stesso della vita umana),  sono dello spirito dell'"Anticristo".

L'intero piano di salvezza può essere riassunto nel fatto che Eloah sta ricreando secondo la Sua stessa specie spirituale! Alla creazione, l'Elohim (nella persona di colui che divenne Yahushua nella carne: Giovanni 1; Ebrei 1) disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine" (Genesi 1:26).

Poche, se non nessuna, delle chiese della corrotte della "cristianità" nominali comprendono questa verità semplice, ma quasi incomprensibile. La maggior parte ne è totalmente lontana.

Yahushua fu accusato dagli ebrei di "rendersi UGUALE A ELOAH". Disse loro: "In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, io ero" (Giovanni 8:58). Erano così furiosi! "Allora presero delle pietre per scagliargli contro, ma Yahushua si nascose, uscì dal tempio, passò in mezzo a loro e passò oltre" (Giovanni 8:59).

Oggi, la maggior parte delle chiese della cristianità nominale RIFIUTA l'inestimabile verità che l'uomo può NASCERE DA YAHUVEH e diventare un membro della FAMIGLIA DEGLI ELOHIM! Questa verità li fa INFURIARE!

Lo rifiutano completamente! Tuttavia, la vostra Bibbia dice: "Poiché tutti coloro che sono guidati dallo Spirito di Eloah, sono figli Suoi" [Yahushua era il Figlio di Eloah; il PRIMOgenito tra MOLTI FRATELLI che sono anche figli di Eloah!].

"Poiché non avete ricevuto di nuovo lo spirito di schiavitù per temere; ma avete ricevuto lo Spirito di adozione [greco: "filiazione" che implica più dell'adozione legale; figli effettivi] per cui gridiamo, Abbà, Padre.

"Lo Spirito stesso attesta con il nostro spirito che siamo figli di Eloah!

"E se senza figli allora eredi; eredi di Eloah e coeredi di Yahushua; se è così che soffriamo con lui, affinché possiamo anche essere glorificati insieme" (Romani 8: 14-17).

Perché queste semplici scritture dovrebbero rendere FURIOSI molti cristiani nominali ipocriti? Per loro è una bestemmia dire che Dio sta ricreando secondo la sua specie; che possiamo essere NATI DA YAHUVEH mediante una risurrezione, o un cambiamento istantaneo (1 Corinzi 15:50-52). E di quale spirito sono quelli che NEGANO che Yahushua è PRESENTE NELLA CARNE DI OGNI VERO NETZARYM? LO SPIRITO DELL'ANTICRISTO!

Giovanni conclude: "Voi siete da Eloah, figlioli, e li avete vinti: perché più grande è colui che è in voi, di colui [il diavolo] che è nel mondo.

"Essi [falsi maestri] sono del mondo: perciò parlano del mondo e il mondo li ascolta.

"Noi siamo da Eloah: chi conosce Lui ci ascolta; chi non è da Eloah non ci ascolta. Da questo conosciamo  lo spirito della verità e lo spirito dell'errore". (vv.4-6).

Quelli che conoscono bene la verità sono i figli di Yahuveh, e Yahushua abita in noi, e noi comprendiamo l'errore dalla verità. Coloro che rifiutano queste verità non sono di Yahuveh ma del mondo. Le chiese cristiane mondane che negano queste cose sono l'anticristo, in cui Giovanni dice che sono "molti". Quasi 2 miliardi di cristiani mondani sono là fuori sotto questo spirito di negazione di Yahushua il Messyah.  

Considerati benedetto se hai lo spirito santo di Yahuveh!

Ha'leluyah