EBRAISMO CIBO KOSHER - kōshēr 〈kòšer〉) agg., ebr. – Propriam., idoneo, giusto, puro, termine con cui sono qualificati i cibi permessi agli Ebrei perché conformi alle prescrizioni rabbiniche.
Ci sono alcune cose importanti da sapere quando si segue una dieta Kosher. Per cominciare, i cibi kosher devono provenire da un organismo certificato (ad esempio un rabbino). Kosher non consente il consumo di carne, organi, uova e latte di animali proibiti (lepre, cammello e maiale) e non vi è mescolanza di carne e latticini. Frutta e verdura possono essere mangiate ma devono essere ispezionate alla ricerca di insetti, che sono vietati. Utensili o pentole che sono stati usati con cibi caldi non kosher non possono essere usati con cibo kosher.
Quando si tratta di etichettatura, gli alimenti Kosher sono etichettati come carne (ad esempio, OU-Meat o un simbolo OU-Glatt); prodotti lattiero-caseari (ad es. OU-D); pesce (ad es. OU-Fish); o Pareve (ad esempio, OU o OU-Pareve). Pareve significa che non contiene né carne né latticini. Esistono quattro grandi agenzie di regolamentazione con simboli riconoscibili per Kosher: OU, Kof-K, OK e Star-K. Tutti e quattro hanno avuto origine e hanno sede negli Stati Uniti.

ISLAM CIBO HALAL - ḥalāl (in arabo: حلال 'lecito') indica quanto è permesso in materia di alimentazione.
Tutti gli alimenti sono considerati halal tranne i seguenti, che sono haram o proibiti: bevande alcoliche, grasso animale non halal, gelatina di origine non halal, strutto, carne di maiale, brodo e caglio animale sono considerati impuri anche tutti gli animali carnivori, quelli
alimentati con carne suina, quelli che si nutrono a loro volta di
impurità o di altri animali morti. Sono vietati inoltre i conigli,
mentre il cavallo e l’asino sono invece sconsigliati. (tutte le forme devono essere evitate tranne che per vegetali, microbici e sintetici.) Molti alimenti halal sono etichettati con la parola "halal" da qualche parte sulla confezione. L'Islamic Food and Nutrition Council of America risponde a diverse domande sull'halal, inclusa la certificazione halal e le fonti di halal. Inoltre, diversi stati negli Stati Uniti impongono la propria etichettatura di halal. A partire dal 2016, la Canadian Food Inspection Agency ha imposto che ogni etichettatura di halal fosse accompagnata dall'agenzia o dalla società di etichettatura che l'ha indicata come tale.

IL VEGETARIANO COSA MANGIA?
Solitamente la dieta di una persona vegetariana esclude alimenti a
base di proteine animali come tutti i tipi di pesce e di carne.
Cosa non mangiano i vegetariani: salumi, insaccati, pesce, frutti di mare, carne rossa e carne bianca (quindi anche il pollo, tacchino e le carni bianche).
Esistono poi molte sfumature di vegetarianesimo: coloro che mangiano
tutti gli alimenti ad eccezione della carne rossa vengono definiti parzialmente vegetariani. Ci sono poi vegetariani che mangiano il pesce (pesco-vegetarini) e i latto-ovo-vegetariani che escludono gli alimenti che derivano dall’uccisione diretta di animali sia terrestri sia marini ma ammettono i prodotti animali indiretti, come uova, latte, yogurt, formaggi, oltre ovviamente a qualunque alimento di origine vegetale.
VEGANESIMO, CIBI SI E CIBI NO
Cosa vuol dire vegano? Talvolta in Italia la
risposta a questa domanda si traduce in una semplificazione: “non mangia
carne”. I vegani invece escludono proprio tutti gli alimenti di origine
animale o anche di sua derivazione. Quindi oltre ad abolire carne,
pesce e insaccati non mangiano uova, latte, burro, panna, formaggi, miele.
Per questo motivo, per assicurarsi il giusto apporto proteico, integrano la dieta con proteine derivanti da altre fonti come tofu, seitan, ortaggi, legumi e cereali.
Come possiamo notare ci sono molte somiglianze tra gli alimenti che vengono considerati leciti o puri sia nell'ebraismo che nell'islam. Mentre i vegetariani e i vegani si distinguono per il fondamentalismo alimentare molto drastico soprattutto nei vegani. Molti si chiederanno il perchè di queste tipologie di alimentazione che tolgono svariati cibi dalla tavola considerati appunto "impuri" o "non etici".
Al
giorno d’oggi ci sono molte teorie
modaiole
propagandate dai media e alcune imposte dal legislatore che vanno per la
maggiore, come ad esempio: l’ambientalismo,
il politically correctly, il controllo del vicinato, lo smaltimento
differenziato, il cibo biologico, la sostenibilità ambientale, il vegetarianismo e il veganesimo.
Tutte
cose apparentemente giuste e buone, ma che possono
nascondere un’altra faccia che è quella di un perbenismo
esteriorizzato e radicalizzato
che
fa sentire le persone che le praticano quotidianamente (come
una nuova religione), non tanto meglio fisicamente ma più
giuste di tutte le altre e quindi anche superiori intellettualmente.
E
poichè sempre più persone appartenenti alle varie chiese e correnti
religiose le praticano con molta soddisfazione interiore; andremo
a vedere se i primi discepoli del Messyah una volta battezzati in Yahushua praticavano ancora i rituali alimentari ebraici oppure il
vegetarianismo/veganismo, dato che qualcuno inizia sempre di più a teorizzare
che fossero vegetariani o seguivano i codici alimentari dettati nel pentateuco.
Al
tempo degli Apostoli, all’interno delle prime comunità, nacque una
controversia. I giudei convertiti al Messyah sostenevano che
bisognava circoncidere
coloro che non erano giudei e far
loro osservare tutta la Legge di Mosè che comprendeva anche le
imposizioni sui cibi puri e impuri (Galati 5:1-12). Gli Apostoli Paolo e Barnaba discutevano
animatamente con i loro compatrioti giudei che ciò non era più
necessario dopo il sacrificio della vita di Yahushua che portava a
compimento sublimando nel cuore e nella coscienza dell’uomo tutte
le imposizioni della Torah (Legge
Mosaica)
(Atti 15).
BISOGNAVA ANCORA OSSERVARE LA LEGGE DI MOSE' CHE COMPRENDEVA OLTRE LA CIRCONCISIONE ANCHE MOLTE LIMITAZIONI ALIMENTARI OPPURE NO?
L'ASSEMBLEA DI GERUSALEMME
La
questione fu risolta a Gerusalemme dagli Apostoli e dagli anziani
riuniti, grazie alla guida dello Spirito Santo:
Atti
15:28-29
– “Infatti
è parso bene allo Spirito Santo e a noi di non
imporvi altro peso all’infuori di queste cose,
che sono necessarie: di astenervi
dalle carni sacrificate agli idoli, dal sangue, dagli animali
soffocati, e dalla fornicazione;
da queste cose farete bene a guardarvi. State sani»”.
Gli
Apostoli comandarono di non caricare di altri pesi (Matteo 23:4) i
membri della comunità, in virtù della libertà di coscienza che
viene dal compimento della legge da parte di Yahushua.
TUTTI I CIBI SONO PURI (SPIRITUALMENTE)
Il
Messyah disse:
Marco
7:14-23
– “Poi,
chiamata la folla a sé, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e
intendete: non
c’è nulla fuori dell’uomo che entrando in lui possa
contaminarlo; sono le cose che escono dall’uomo quelle che
contaminano l’uomo.
[Se uno ha orecchi per udire oda.]»
Quando
lasciò la folla ed entrò in casa, i suoi discepoli gli chiesero di
spiegare quella parabola. Egli disse loro: «Neanche voi siete capaci
di comprendere? Non capite che tutto
ciò che dal di fuori entra nell’uomo non lo può contaminare,
perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e se ne va nella
latrina?»
COSI' DICENDO DICHIARAVA PURI TUTTI I CIBI.
Diceva inoltre: «È
quello che esce dall’uomo che contamina l’uomo;
perché è dal di dentro, dal
cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti,
omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo
maligno, calunnia, superbia, stoltezza.
Tutte
queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l’uomo».
YAHUSHUA DICHIARO' DI MANGIARE TUTTI I CIBI
Come fu dichiarato nell’assemblea di Gerusalemme, tutti
i cibi, carne
compresa,
esclusi quelli sacrificati agli idoli e quelli contenenti sangue a causa di un processo di
macellazione che non rimuove tutto il sangue all’interno
dell’animale (anche
definito animale “soffocato”, oppure il sanguinaccio o altri
prodotti simili),
potevano
essere mangiati senza che questo comportasse una contaminazione o
impurità sia fisica che spirituale.
LA LIBERTA' NELLA VERITA'
Paolo
ripetè più volte questi concetti nelle sue lettere:
Ebrei
9:10
– “Perché
si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di
regole carnali imposte fino al tempo di una loro riforma”. (che poi è arrivata con il nuovo patto del Messyah)
1
Timoteo 4:3-5
– “Essi
vieteranno il matrimonio e ordineranno
di astenersi da cibi che Eloah ha creati perché quelli che credono e
hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie.
Infatti tutto quel che Eloah ha creato è buono; e nulla è da
respingere, se usato con rendimento di grazie;
perché è santificato dalla parola di Eloah e dalla preghiera”.
Inoltre
l’Apostolo Paolo ci ricorda anche che NON bisogna giudicare
negativamente chi vive questa libertà con gioia:
Colossesi
2:16-17
– “Nessuno
dunque vi giudichi più quanto al mangiare o al bere,
o rispetto a feste, a noviluni, a
sabati,
che sono l’ombra di cose che dovevano avvenire”.
VIVERE NELLA LIBERTA' DI YAHUSHUA
Con
la grande preponderanza di ideologie religiose, alimentari ed
igieniche della nostra epoca, veniamo ogni giorno sottoposti ad una
continua propaganda che tenta di privarci di questa libertà:
Colossesi
2:20-23
– “Se
siete morti con il Messyah agli elementi del mondo, perché, come se
viveste nel mondo, vi
lasciate imporre dei precetti, quali: «Non toccare, NON
assaggiare,
non maneggiare» (tutte
cose destinate a scomparire con l’uso),
secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini?
Quelle cose hanno, è vero, una
parvenza di sapienza
per quel tanto che è in esse di culto
volontario, di umiltà e di austerità nel trattare il corpo,
ma
non hanno alcun valore; servono solo a soddisfare la carne”.
E’
giusto preoccuparsi della qualità dei cibi, ma la società moderna
si sta spingendo eccessivamente verso una insensata
discriminazione di alcuni alimenti rispetto ad altri.
Tutto ciò crea un atteggiamento anticristico nei confronti del cibo che Yahuveh ha creato (rispetto a quanto affermato nelle scritture dallo stessso Yahushua 1 Tim. 4:3-5) e paranoico
nel verificare gli ingredienti di ogni prodotto, spingendo le persone ad
una continua ricerca di perfezione
e purezza alimentare
che, a livello odierno,
NON
esiste!
Quello
che dobbiamo fare è ringraziare
il Padre che ha provveduto del cibo
(Luca 11:3) benedire
ogni pasto e vivere questa libertà con purezza d’animo.
Non pensiamo di essere giusti da noi stessi e di esserci provveduti
con il nostro lavoro quel cibo, ma con umiltà ammettiamo che è solo
grazie al Padre se lo abbiamo potuto avere sulla nostra tavola!
Non lasciamoci
turbare da ideologie e regole religiose frutto della tradizione degli
uomini, ma viviamo una vita libera e gioiosa in Yahushua!
In Verità.